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Programm
ALL - YANN TIERSEN




11.07.2019, ore 21:30
Castello di Arco, Prato della Lizz, Arco (Tn)


In caso di maltempo i concerti si terranno presso l’auditorium della chiesa superiore di San Giuseppe a Rione De Gasperi - Riva del Garda (Tn)
In the case of bad weather, the concerts will be held in the auditorium of the upper Church of San Giuseppe in Rione De Gasperi - Riva del Garda (Tn)


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www.primiallaprima.it

ALL è il decimo album in studio dell’artista bretone, uscito nel febbraio 2019 su Mute Records, e anticipato dal singolo “Pell”. In “Pell”, brano scritto come ninna nanna per il figlio, Tiersen sottolinea una delle tematiche più importanti dell’album, la connessione dell’uomo con la natura.
Tiersen stesso spiega, “Volevamo raccontargli quest’isola, vivere in questa comunità con tutta questa natura. ‘Pell’ significa ‘lontano’ e le persone potrebbero affermare che siamo disconnessi dalla civiltà, ma penso che sia l’opposto.”
ALL è il primo album ad essere registrato presso The Eskal, il nuovo studio di Tiersen, nonchè centro sociale, costruito in una discoteca abbandonata sull’isola di Ushant, una piccola isola nel mare Celtico, tra la Bretagna e la Cornovaglia, la casa di Tiersen negli ultimi 10 anni. L’album, mixato e co-prodotto da Gareth Jones, segue le tematiche sull’ambiente e sulla connessione con la natura, precedentemente esplorate in EUSA, aggiungendo registrazioni con la tecnica del field recording provenienti dalla Bretagna, dal Devon e dall’aeroporto di Tempelhof a Berlino provenienti dalla Bretagna, dal Devon e dall’aeroporto di Tempelhof a Berlino (in “Tempelhof”). In “Usal Road” Tiersen è tornato sulla Lost Coast della California, un luogo particolarmente significativo per lui. Qui infatti un puma lo ha inseguito nel 2014: un fatto che gli ha ispirato una profonda riflessione riguardo il nostro umile ruolo all’interno della natura. Prevalentemente cantato in bretone, l’album vede la partecipazione di numerose voci: Anna von Hausswolff presta la sua voce in “KOAD”, mentre Ólavur Jákupsson collabora in “Erc’h” e il cantauore bretone Denez Prigent in “Gwennilied”, oltre a Emilie Tiersen e Gaëlle Kerrien.

All is the 10th studio album of the Breton artist; it was released in February 2019 via Mute Records and anticipated by the sin- gle “Pell”. In “Pell”, written as a lullaby for his son, Tiersen examins one of the most topic of this album: a deep connection between humans and nature.
Tiersen himself explains: “We wanted to tell him about this island, about living in this community, connected with the nature. “Pell” means “far”; people could think we are disconnected from civilization, but I think it is the opposite”.
ALL is the first album recorded at the Eskal, Tiersen’s new recording studio, as well as community centre: it has been built in an old nightclub, on the island of Ushant. It is a small island in the Celtic Sea, between Brittany and Cornwall, Tier- sen’s home for the last ten years.
The album, mixed and co-produced by Gareth Jones, renewed interest in environment and connection with nature, he had already explored in EUSA, adding field recording sounds in Brittany, Devon and in the airport of Tempelhof in Berlin. For “Usal Road”, Tiersen went back to California Lost Coast, an extremely significant place for him. That is the place where a puma chased him in 2014: a fact that inspired a huge reflection about our humble role within the nature. Predominately sung in Breton, the album features several guest vocalists. Anna von Hausswolff is the guest vocalist on ‘Koad’ while Ólavur Jákupsson collaborates on ‘Erc’h’ and Breton singer-son- gwriters Denez Prigent in ‘Gwennilied’, Emilie Tiersen and Gaëlle Kerrien all fea- ture on the album.



YANN TIERSEN (Brest, Francia 1970)


Yann Tiersen è nato a Brest, dipartimento del Finistére, in Bretagna, nel 1970. Ha iniziato a studiare pianoforte a quattro anni e violino a sei ed ha avuto una iniziale formazione classica, frequentando diverse accademie musicali. Nel 1983, all’età di tredici anni, ha rotto il violino, comperato una chitarra elettrica e formato una rock band, influenzato dall’esperienza musicale punk dei primi anni Ottanta. Pochi anni dopo, sciolta la band, Tiersen riprende gli strumenti della sua infanzia, arricchiti da suoni di sintetizzatore, campionatore e drum machine. E’ una contaminazione che mantiene nella sua esperienza di compositore, ove aggiunge al suono del pianoforte altre sonorità, derivanti da tastiere, pianole, sintetizzatori, ma anche fisarmoniche, strumenti a corda o a fiato, suoni prodotti da apparecchiature elettroniche o meccaniche disparate – leslie, macchine da scrivere, carillons, stoviglie – e anche suoni ambientali.
Produce il primo album nel 1995 (Le Valse de Monstres) ed il secondo nell’anno successivo (Rue de cascades), ma solo con il terzo, nel 1997, “Le Phare”, raggiunge la notorietà in Francia. Con la colonna sonora del film “Il favoloso mondo di Amélie”, nel 2001, giunge quindi la fama internazionale. Da qui seguono diversi album di successo (L’Absente – 2001; Le Retrouvailles – 2005; Dust Lane – 2010; Skyline – 2011; Eusa – 2016) ed anche altre colonne sonore (fra cui: “Good Bye, Lenin” di Wolfgang Becker - 2003; “Tabarly” di Pierre Marcel - 2008), che consacrano l’artista come uno dei compositori contemporanei più interessanti del panorama internazionale.
Fra i riferimenti musicali che la critica riconosce alla base della sua ispirazione, vengono citati più frequentemente i compositori Erik Satie e Fredric Chopin, ma anche i contemporanei Philip Glass e Michael Nyman. Dalla realizzazione dell’album Le Phare, nel 1998, Tiersen ha un legame fortissimo con la Bretagna, ed in particolare con l’isola di Ouessant (Eusa, in lingua bretone): in questa terra così aspra e naturale, l’artista vive e lavora dedi- cando attenzione alla lingua e alla cultura tradizionali. Ha collaborato anche con numerosi musicisti bretoni, fra cui Ronan Le Bars e Christophe Miossec.

Tiersen was born in Brest in the Finistère département in Brittany , in 1970. He started learning piano at the age of four, violin at the age of six, and received classical training at several musical academies. In 1983, at the age of 13, he broke his violin, bought an electric guitar, and formed a rock band; influenced by the punk subculture of the early 1980s. A few years later, when his band broke up, Tiersen returned to the instruments of his infancy, mixed with sounds of synthesizer, sampler and drum machine. It’s a contamination that remains in his experience as a composer, where he adds new sounds to the piano music: keyboards, toy piano, synthesizer and also accordion, strings or brasses and sounds made by several electronic or mechanical equipment – Leslie speaker, typewriters, caril- lons, cooking vessels – and even ambient sounds.
He produced the first album in 1995 (Le Valse de Monstrees) and the second in the fol- lowing year (Rue de cascades), but only with the third, “Le Phare”, in 1997, achieved notoriety in France. With the soundtrack for the film “Amélie”, in 2001, he gains international fame. Then there are many successful albums (L’Absente – 2001; Le Retrouvailles – 2005; Dust Lane – 2010; Skyline – 2011; Eusa – 2016) and scores for movies (including “Good Bye, Lenin” by Wolfgang Becker - 2003; “Tabarly” by Pierre Marcel - 2008).
Among the musical references that critics recognize as the basis of his inspiration, composers Fredric Chopin and Erik Satie are most frequently mentioned, but also contemporaries Philip Glass and Michael Nyman. Since he composed the album Le Phare (the lighthouse), in 1998, Tiersen has a very strong bond with Brittany, especially with the island of Ushant (Eusa, in the Breton language): in this land, so harsh and natural, the ar- tist lives and works, paying attention to the traditional language and culture. He also collaborates with many Breton musicians, including Ronan Le Bars and Christophe Miossec.