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Karl Jenkins - The Armed Man: A Mass for Peace




14/08/2016, h. 21.30
Prato della Lizza al Castello di Arco
(Auditorium San Giuseppe in caso di maltempo)

Karl Jenkins dirige ORCHESTRA HAYDN e ENSEMBLE VOCALE CONTINUUM (assistant conductor: Luigi Azzolini).

L’ESECUZIONE DEL CONCERTO PRINCIPALE
ORCHESTRA HAYDN DI BOLZANO E TRENTO ED ENSEMBLE VOCALE CONTINUUM

Il progetto prevede di coinvolgere come esecutori diretti da sir Karl Jenkins la più prestigiosa realtà orchestrale della Regione, ossia l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, affiancata per l’occasione dal coro Ensemble Vocale Continuum, diretto dal m.o Luigi Azzolini. Le motivazioni di questa scelta sono molteplici e tutte particolarmente significative per la promozione culturale del territorio. In primo luogo si voleva consentire l’espressione della più importante realtà orchestrale regionale a livello internazionale, visto il coinvolgimento di uno dei compositori contemporanei più seguiti ed eseguiti; l’acquisizione del contatto con il maestro potrà essere sicuramente una occasione di visibilità formidabile, che abbiamo piacere di mettere a disposizione dell’istituzione musicale propria del territorio. In secondo luogo, l’evento costituisce uno dei momenti di maggiore visibilità anche nel Trentino sud-occidentale ed in particolare nell’Alto Garda e Ledro, dove l’orchestra regionale solitamente non viene proposta spesso, e purtroppo, mai in eventi così prestigiosi: nella vetrina di questo festival, finalmente l’orchestra viene a partecipare ad un evento di grande rilevanza. L’orchestra Haydn in numerosi progetti ha dato prova di qualità nelle esecuzioni e nelle interpretazioni e quindi consente di avere la massima garanzia di ottima riuscita anche in un confronto con una star internazionale del calibro del maestro Jenkins. L’evento ottiene, grazie alla partecipazione della nostra orchestra regionale, ad un tempo il rilievo internazionale portato dalla presenza del maestro ospite, e anche un’esperienza positiva e promozionale della cultura regionale. Del pari, il coivolgimento dell’Ensemble Vocale Continnuum, e la presenza del maestro Luigi Azzolini (già messo alla prova da una felicissima collaborazione con un altro compositore contemporaneo, Bob Chilcott) garantiscono, come per l’Orchestra Haydn, sia la valorizzazione di un sapere e una esperienza presenti sul territorio di sicura qualità che una promozione a livello internazionale dell’immagine regionale, per quanto attiene alla cultura.

Sir Karl Jenkins (CBE D.Mus. Fram Lram): Cresciuto a Penclawdd (GB, Galles Meridionale), ha avuto la sua formazione alla Gowerton Grammar School, quindi all’Università di Cardiff e presso la Royal Academy of Music di Londra.
Il suo stile personalissimo ha superato le definizioni musicali classiche, consentendogli di passare dall’esperienza jazz-rock dei Soft Machine al successo mondiale di Adiemus (forse il suo brano più eseguito). Ha composto brani che hanno rappresentato l’iconografia musicale di brand prestigiosi, ha ottenuto premi e riconoscimenti internazionali diversi; ha composto musiche per innumerevoli committenti di prestigio, fra cui la London Symphony Orchestra. Ha all’attivo diverse incisioni e le sue partiture hanno avuto tale successo da fare di lui il compositore contemporaneo più eseguito in assoluto.
Laureato in musica, è stato insignito di riconoscimenti, dottorati onorari e cattedre di insegnamento in cinque università e conservatori, inclusa la Royal Academy of Music, dove una sala è stata intitolata a lui fin dal 2004; è stato inoltre per lungo tempo il compositore vivente meglio classificato nella Classic FM’s Hall of Fame.
Impegnato nella promozione della musica in genere e della musica gallese in particolare, ha istituito il premio ‘The Arts Club Karl Jenkins Award’, per aiutare l’ingresso nel mondo professionistico di giovani musicisti. E’ inoltre padrino e sostenitore di diverse formazioni musicali intrnazionali, fra cui i Soweto Strings (Sudafrica) e il Dutch Jenkins Choir (Olanda). Egli è stato nominato Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 2005 e Commendatore nel 2010; il 12 giugno 2015 è stato insignito invece del Cavalierato (Knight Bachelor) per “i servizi resi alla musica”.


Orchestra Haydn: Si è costituita nel 1960 per iniziativa dei Comuni e delle Province di Bolzano e di Trento e gode dei finanziamenti ministeriali del Fondo unico per lo spettacolo (fus). Il suo repertorio spazia dal barocco ai contemporanei; in più occasioni autori come Luigi Dallapiccola, Luigi Nono, Luciano Berio, Franco Donatoni, Giorgio Battistelli, Matteo D’Amico e Giovanni Sollima le hanno affidato dei loro lavori in prima esecuzione assoluta.
L’Orchestra Haydn ha preso parte a diversi festivals internazionali, apparendo in Austria, Germania, Giappone (a Otsu e Tokio), Italia, nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti d’America, in Svizzera e in Ungheria.
Sul suo podio sono saliti, fra gli altri, Claudio Abbado, Rinaldo Alessandrini, Riccardo Chailly, Ottavio Dantone, Eliahu Inbal, Alain Lombard, Jesús López-Cobos, Neville Marriner, Riccardo Muti, Daniel Oren, José Serebrier e Alberto Zedda; dopo il fondatore Antonio Pedrotti si sono avvicendati come direttori stabili Hermann Michael, Alun Francis, Christian Mandeal e Ola Rudner. Dal 2003 al 2012 ne è stato direttore artistico Gustav Kuhn; dal marzo 2013 Daniele Spini è responsabile della progettazione artistica.
Moltissime sono le registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI; ampio il catalogo di cd e dvd realizzati moltissime case discografiche ed editori di prestigio internazionale.

L’Ensemble Vocale Continuum
nasce nel 2003 sulla base di un progetto culturale musicale, concepito e promosso da Luigi Azzolini, volto allo studio e alla valorizzazione di composizioni corali moderne e contemporanee per lo più inedite e alla riscoperta di pagine classiche poco frequentate.
L’esperienza precedente all’interno dell’Associazione Quadrivium, si sviluppa autonomamente e si consolida in breve tempo tanto che l’Ensemble Vocale Continuum s’impone da subito al panorama musicale italiano per l'esecuzione di importanti opere sia del repertorio moderno che classico, riscuotendo immediatamente lusinghieri apprezzamenti dal pubblico e dalla critica.
Nel 2003 collabora alla realizzazione del progetto di riscoperta e valorizzazione di alcune “Messe” e “Vespri” di un compositore trentino del periodo classico, Mathias Ploner, che si concretizza in un’incisione discografica e in esecuzioni concertistiche, a seguire, nell’ambito del Festival Musica Novecento di Trento, l’Ensemble propone le “Liriche greche” di Bruno Maderna, mentre è del 2005 l’esecuzione in prima assoluta del “Magnificat” di Renato Dionisi insieme alla “Messa per doppio coro” di F. Martin ed al Requiem di R. Zandonai, nell’ambito della stagione concertistica dell’Associazione Filarmonica di Rovereto.
Numerose sono anche le incisioni discografiche di opere in prima esecuzione assoluta accolte con vivo interesse e ampio favore della critica: tra queste “Dies Natalis” per soli, coro e strumenti di Nicola Straffellini; “Larjines”, per soli, coro e strumenti di Emilio Galante; “Canti Rocciosi”, per coro maschile e archi di Giovanni Sollima. L’esecuzione concertistica della pagina di Giovanni Sollima ha condotto l’Ensemble in una importante tournée che ha toccato le città di Roma, Auditorium Santa Cecilia, Milano al Teatro Del Verme, Verona al Teatro Nuovo , Monaco al Prinzregent Theater e di Londra Banqueting House.
Nell’estate del 2006 e ripresentata nel 2008, per la stagione de I Suoni delle Dolomiti, è stata affidata all’Ensemble la prima esecuzione assoluta della composizione “Vijidaes” di Giorgio Battistelli. Sempre nel 2006 in collaborazione con l’orchestra barocca Brixia Musicalis, l’ensemble si è dedicata all’incisione di un CD interamente dedicato alle musiche di don Pietro Gnocchi di Alfianello, ed ancora l’esecuzione a Verona, nella chiesa di S. Tomaso Cantuariense, del Requiem di G. Fauré per l’Accademia Filarmonica di Verona, riscuotendo anche in questo caso notevole successo.
Da segnalare anche la realizzazione di due prime incisioni discografiche di composizioni di autori contemporanei: “Arcipelago” - DVD - di Marco Giommoni, - opera per due soprani solisti, gruppo vocale femminile, orchestra d’archi, percussioni ed elettronica, e, per l’etichetta Velut Luna, “La Passion” di Armando Franceschini, - oratorio per soli, coro misto, gruppo vocale maschile, gruppo madrigalistico femminile e gruppo strumentale. L’Oratorio è stato presentato in concerto - in forma scenica – anche nel Duomo di Trento.
Si ricorda inoltre l’esecuzione del Requiem di G. Verdi sotto la direzione del M° Gustav Kuhn, il Messiah di Händel nella versione mozartiana, direttore Trisdee na Patalung con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano; l’allestimento de “La Variante di Lüneburg” con musiche di Valter Sivilotti e la voce di Milva ed I Virtuosi Italiani, presentato al Teatro Nuovo di Verona; l’inaugurazione del Festival di Musica Sacra con il Trionfo del Tempo e della Verità di G.F. Handel a Bolzano e Trento; la registrazione discografica (Velut Luna) e l’esecuzione in concerto dell’Oratorio “L’ombra della luce vivente” di Armando Franceschini, nonché l’esecuzione della Messa di Gloria di G. Puccini, dell’Adelia, (anche in Cd per la RCA) di G. Donizetti e del Messiah di Händel/Mozart all’Alto Adige Festival di Dobbiaco, sotto la direzione del M°. G. Kuhn.
Nel cartellone della Stagione dell’Orchestra Haydn sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini ha presentato il Salmo op. 42 di F. Mendelssohn Bartholdy e di Ludwig van Beethoven Meeresstille und glückliche Fahrt, op. 112. Con la ripresa dei Canti Rocciosi di Giovanni Sollima, sempre con l’Orchestra Haydn ma con la direzione del proprio maestro; l’allestimento di un programma di musica del 900 e contemporanea sacra a cappella, nonché l’esecuzione del Deutsches Requiem di J. Brahms con registrazione discografica per la Col Legno, quindi la realizzazione del Magnificat di J. S. Bach con I Virtuosi Italiani ed il nuovo progetto “Un Natale di Pace” in collaborazione con la New Project Orchestra, si completa l’attività concertistica più recente.
Il percorso dell’Ensemble Vocale Continuum lo ha reso un gruppo vocale completo e qualificato in grado di adattare il proprio organico di cantanti professionisti alle esigenze musicali ed interpretative di pagine di periodi storici tra loro lontani, per repertori sia “a cappella” che con accompagnamento strumentale, spaziando dalla musica antica a quella contemporanea.
L’Ensemble Vocale Continuum è preparato e diretto, fin dalla sua costituzione dal M°. Luigi Azzolini.

Luigi Azzolini inizia la propria carriera artistica come strumentista, diplomandosi brillantemente in violino e in viola, presso il Conservatorio di Padova, intraprendendo successivamente studi di analisi, composizione e di direzione di coro e d’orchestra, in particolare nell’ambito del repertorio vocale e corale – strumentale. Da più di trenta anni, all'attività strumentale, affianca la direzione di coro ed orchestra: dal 1985 al 2015 ha diretto il Coro Polifonico Castelbarco, compagine corale fra le più conosciute ed attive, tanto da essere chiamata dal M° Gustav Kuhn come complesso costitutivo del Coro Haydn per produzioni sinfonico corali dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. Dal 2000 è direttore del Coro del Teatro Sociale di Trento, in seguito Coro Lirico Regionale, e nel 2003 fonda l’Ensemble Vocale Continuum, compagine professionale, per la ricerca, lo studio e l’esecuzione del repertorio da camera antico nonché moderno e contemporaneo. Ha collaborato con numerose formazioni orchestrali tra cui: Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, I Virtuosi Italiani, Orchestra Accademia I Filarmonici, Orchestra Filarmonia Veneta, Orchestra Carlo Coccia di Novara, Orchestra Sinfonica Savaria di Szombathely, e lavorando a fianco di direttori di fama internazionale quali: Gustav Kuhn, Ola Rudner, Karl Martin, Corrado Rovaris, Jonathan Webb, Maurizio Dini Ciacci, Carl Melles, Othmar Trenner, Dario Lucantoni, Giancarlo Andretta, Helmut Imig, Riz Ortolani, Christoph Eberle, Georg Schmöhe, Cristian Mandeal, Antonio Ballista, Arturo Sacchetti. L’attività concertistica, molto intensa sia in qualità di strumentista che di direttore, lo vede impegnato in festival e stagioni concertistiche in Italia, Germania, Austria, Belgio, Francia, Inghilterra, Svizzera, Russia, Israele, Giappone e in America.
Si dedica in modo particolare alla ricerca e valorizzazione di opere nuove da proporre in prima esecuzione assoluta. Legate alla sua direzione si ricordano l’esecuzione del Salmo Secondo di Francesco Valdambrini, gli Oratori La Santa Croce e Akathistos di Camillo Moser, La Passion, L’ombra della luce vivente, e Supertes erit di Armando Franceschini, il Magnificat e il Piccolo Requiem di Renato Dionisi, Dies natalis di Nicola Straffelini, I Canti Rocciosi di G. Sollima, e in prima nazionale, l Requiem di John Rutter e Bob Chilcott.
Ha curato inoltre la preparazione e l’esecuzione di musiche, anche in prima assoluta, di Giorgio Battistelli, Bob Chilcott, Roger Davidson, Orlando Dipiazza, Carlo Galante, Cosimo Colazzo, Felix Resch, Giovanni Carli Ballola, Louis Bacalov, Francesco Valdambrini, Ottone Tonetti, Emilio Galante, Riccardo Giavina, Valter Sivilotti, Angelo Mazza, Marco Uvietta.
Nel maggio del 2003 ha debuttato alla direzione dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, nell’ambito del Festival di Musica Sacra proponendo sino al 2015 vari programmi sinfonico corali nell’ambito del repertorio sacro e profano. Tra questi si ricorda in modo particolare, la realizzazione discografica del Concerto per Chitarra ed Orchestra di Mario Castelnuovo Tedesco con solista Giulio Tampalini nel 2012; l’anno successivo la prima italiana del Requiem di B. Chilcott, nonché la direzione dei Concerti con il Coro della SAT con orchestrazione del M° Armando Franceschini nel 2009 e nel settembre del 2015. Ha inciso ed incide per case discografiche quali Naxos, Tactus, Arst, Brillant, Harmonia Mundi, Velut Luna, Bongiovanni, Concerto, Sheva, Col Legno, Artesuono ed ha registrato per la RAI e la ORF.
Docente al Conservatorio di Musica “C. Monteverdi” di Bolzano, del quale ne è stato Vicedirettore dal 2008 al 2014.