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Jóhann Jóhannsson and his String Quartet





17.08.2012
Castello di Arco, h 21.30

In caso di maltempo chiesa di San Giuseppe, Rva del Garda
In case of bad weather in the Church San Giuseppe, Riva del Garda

Jóhann Jóhannsson/piano
con /with
Shasta Ellenbogen violino/violin
Ayumi Paul violino/violin
Hrafnkell Egilsson viola/viola
Una Sveinbjarnardottir violoncello/cello

http://johannjohannsson.com

Compositore islandese, il suo background è costituito dalla vibrante scena musicale alternativa dell’Islanda, ma la parte più nota del suo lavoro è data dalla combinazione originale dell’orchestrazione classica con la musica elettronica.
Con l’album Englabörn, del 2002, riesce a creare un mix unico e irripetibile fra musica da camera ed elettronica; dopo questo, escono cinque album come solista con l’etichetta Touch and 4AD, fra i quali figurano Virthulegu Forsetar (2004), che unisce il sound di un ensemble di ottoni con percussioni ed effetti elettronici, l’album orchestrale Fordlandia (2008) e il più sperimentale c), il cui suono è prodotto utilizzando le emissioni elettromagnetiche del computer di cui l’album porta il nome.
Ha al suo attivo anche la composizione di nove colonne sonore e numerose collaborazioni per musiche di scena destinate al teatro e alla danza contemporanea. Nel 2012 ha inciso la colonna sonora realizzata per il documentario di Max Kestner Copenhagen Dreams su vinile e in pochissime copie su CD, vendute durante il tour di maggio dell’artista.
In Islanda, ha contribuito a fondare Reykjavik Kitchen Motor Label, Think Tank e altre interessanti realtà di produzione musicale.

Jóhann Jóhannsson is an Icelandic composer. His background lies in vibrant alternative musical scene of Island but his most famous works are those coming from the combination of classic orchestration with electronic music.
With his album Englabörn, of 2002, he manages to create a unique mix between chamber and electronic music. After this, he produces five solo albums under the label Touch and 4AD, among which feature Virthulegu Forsetar (2004), putting together the sound of a brass ensemble with percussion and electronic effects, the orchestral album Fordlandia (2008) and the more experimental Virthulegu Forsetar (2004), whose sound is produced by using the electromagnetic emissions of the computer giving the name to the album itself.
To his credit, he also has nine soundtracks and several cooperations for the production of scene music for theatre and contemporary dance. In 2012 he registered the soundtrack of Max Kestner’s documentary Copenhagen Dreams, on vinyl and in very few CD copies, which were sold during his May tour.
In Iceland, he contributed to setting up Reykjavik Kitchen Motor Label, Think Tank and other really interesting musical productions.