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Islanda di / by Ragnar Axelsson






LA MOSTRA
Dal/from 10.08 al/to 09.09.2012
da martedì a domenica/ tuesday to Sunday
15.30 – 22.00
lunedì chiuso – ingresso libero / closed on mondays – free admittance
Palazzo dei Panni (Spazio Collini)


Islanda di Ragnar Axelsson
Quindici immagini che riassumono un modo di vivere insieme ad una natura difficile e unica. Uomini ed animali uniti nell’azione di (soprav)vivere a fianco di vulcani, bocche di vapore, fiumi impetuosi e liberi di invadere le terre che incontrano sul loro percorso, che però da questi elementi traggono una forza intensa, raggiungendo un equilibrio, estremamente fragile e delicato: una sorta di alleanza fra natura e uomo, dove il rispetto è assoluto e fondamentale. Quindici liriche, scritte con la luce intensa del bianco delle nevi e con le ombre scure e stratificate dei giorni dell’inverno boreale, per comprendere quale possa essere l’amore per una terra non facile, immensa e bellissima ed il dolore di dover vedere questo mondo, mano a mano, scomparire.

Ragnar Axelsson (Islanda, 1958) studia fotografia in Islanda e negi Stati Uniti; nel 1976 inizia a collaborare con Morgunbladid, il principale giornale islandese, come fotoreporter. Inizia in questo modo una carriera che lo vedrà collaborare con diversi giornali internazionali, fra cui LIFE, TIME e National Geographic; numerosi anche i riconoscimenti, sia in Islanda, che a livello internazionale. La prima mostra si tiene presso l’interessante e attivissimo Museo Municipale di Reykjavik, nel 1990, e da allora sono oltre venti le esposizioni allestite in tutto il mondo e innumerevoli le pubblicazioni cui collabora o di cui è autore. Fra queste “Andlit Norđursins” (Volti del Nord - 2004), “Last days of the Artic” (Gli ultimi giorni dell’Artico – 2010) e il catalogo “Immenso e fragile. Un racconto del Nord” del 2011 - curato da Enrica Viganò per Admira Edizioni - che ha accompagnato l’omonima mostra di Milano e cui fa riferimento il percorso espositivo proposto nell’ambito di Contemporanea - Ísland.

Iceland by Ragnar Axelsson
Fifteen images that sum up a way of living with a unique but harsh nature. Humans and animals united in the action of living (or surviving?) with volcanoes, steaming pools, rushing rivers which are free to flood over the lands they flow through. From these elements though, both humans and animals draw a deep strength, reaching a fragile and delicate balance, a sort of coalition between man and nature, where respect is absolute and fundamental.
Fifteen lyrics composed by the intense light of the white snow and the dark shadows of the boreal winter days, that strive to understand the nature of the love for a tough land, beautiful and immense, together with the pain of seeing this world slowly disappear.


Ragnar Axelsson (Iceland, 1958) studied photography in Iceland and in the United States; in 1976 he started to cooperate as photo reporter with Morgunbladid, the main Icelandic newspaper. This is the beginning of a career that will bring him to cooperate with many international newspapers, among which LIFE, TIME, and National Geographic. He also received several awards, both in Iceland and on the international scene.
His first exhibition took place in 1990 in the Municipal Museum in Reykjavik, always very active and interesting. Since then, more than twenty exhibitions have been set up all around the world. There are numberless pubblications he collaborates with or is author of, among which “Andlit Norđursins” (Northern faces - 2004), Last days of the Artic (2010) and the catalogue "Immenso e fragile. Un racconto del Nord" (Admira Edizioni, 2011) edited by Enrica Viganò and accompanying the exhibition in Milan and also the one in Contemporanea - Ísland.